Formalizzato con le firme “ufficiali” - a Roma - il trasferimento dal Comune di Bari allo Stato italiano della Chiesa russa e del Palazzo della Prefettura di Bari, in cambio della Caserma Rossani
ROMA - L'atto di permuta che prevede il trasferimento dal Comune di Bari allo Stato italiano della Chiesa russa e del Palazzo della Prefettura di Bari, in cambio della Caserma Rossani, è stato firmato oggi a Roma dal sindaco Michele Emiliano e dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, Elisabetta Spitz, alla presenza del ministro Plenipotenziario Marco Clemente, in rappresentanza del ministero degli Affari Esteri. Lo comunica l’Agenzia del Demanio che, per conto dello Stato italiano, acquisirà la Chiesa russa e il Palazzo della Prefettura e trasferirà al Comune di Bari la Caserma Rossani, che potrà essere riqualificata tramite un finanziamento di 13 milioni di euro, da parte del governo. Grazie alla sottoscrizione di questo atto, la Chiesa russa potrà quindi essere trasferita a breve al governo russo, che la cederà al Patriarcato di Mosca. L’operazione conclusa oggi, inoltre, consentirà allo Stato italiano di acquisire nel proprio patrimonio un bene immobile del valore di oltre 20 milioni di euro, e allo stesso tempo garantirà un contenimento della spesa per locazioni passive pari a circa 300 mila euro l’anno. «L'atto firmato oggi – ha dichiarato Elisabetta Spitz – è il passaggio finale di una complessa operazione a cui si sta lavorando da anni per poter cedere la Chiesa russa al Patriarcato di Mosca. Oltre a questo – conclude Spitz – questa permuta rappresenta una grande opportunità sia per lo Stato italiano, che prosegue il suo percorso di razionalizzazione del patrimonio e di contenimento della spesa, sia per il comune di Bari, che potrà portare avanti il recupero e la valorizzazione della Caserma Rossani, situata al centro della città, rendendola nuovamente funzionale e vivibile per i cittadini baresi».
Svegliata da un messaggio che alle otto di mattina recita così: "hai sentito dei finanziamenti alla Rossani?" cerco lumi sul web e trovo...
"Fondi con il decreto milleproroghe: serviranno per recuperare la caserma Il governo mantiene il patto tredici milioni per la Rossani Via allo scambio con prefettura e chiesa russa
Accolto l´emendamento presentato dai parlamentari baresi di centrosinistra: ora la procedura avrà un´accelerata Diventerà uno spazio polifunzionale a servizio della città con sale, parchi e un piccolo parcheggio di GIULIANO FOSCHINI"
Ora prima di leggere l'articolo che troverete per esteso nella seconda parte del post vi invito a soffermare la vostra attenzione sul "piccolo parcheggio". Si sa, siamo in campagna elettorale e forse qualcuno crede che la ricetta a base di "sale, parchi (al plurale!) e un pizzico di parcheggi!" possa far contenti capra e cavoli. Certo è, che scritta così fa venire i brividi a qualsiasi urbanista!
Nel frattempo in attesa che il parcheggio attuale venga sostituito dal "parccheggino", propongo di passare all'azione e di seguire l'esempio qui a fianco dei guerrilla gardener britannici...
Casa mia è invasa dalle carte. È un modo di relazionarsi allo spazio che permette di arrivare in un luogo sconosciuto e scoprirlo in maniera panoptica, mostrando tutto. Attraverso le carte non siamo limitati dal paesaggio o dal territorio", racconta Philippe Vasset...
Cos’è un “trentaneo”? La risposta è qui, nel primo di una serie di racconti di Francesco Marocco, in uscita ogni domenica sulla pagina culturale del Corriere del Mezzogiorno.
Precari, tenaci combattenti alla conquista della propria indipendenza, cresciuti a pacchi di Girella e sorpresine del Mulino Bianco, spettatori delle avventure dei Puffi nelle tv in bianco e nero, i trentenni contemporanei sono la prima generazione che si confronta con le rivoluzioni globali al crepuscolo del secolo breve.Il mondo cambia, purtroppo o per fortuna, ma certe cose non cambiano mai. Primperan il protagonista del racconti di Francesco, il “Trentaneo” dei trentanei, vittima delle trasformazioni globali e dei ristagni locali, accetta con misurata ironia la sua condizione di estraneità alle vicende del mondo.
Frammenti della nostra esplorazione ferroviaria... Angoli di città che sfuggono agli sguardi. Altre geografie per nuovi cartografi. Chi riconosce questi luoghi? Chi sa localizzarli su una mappa? Dove siamo? Roma? Città del Messico? Tangeri?
Martedì 4 dicembre alle ore 18, all'autosilo di via Crispi, si terrà un incontro promosso dal Comune di Bari per discutere del progetto de "L'officina degli esordi". Uno spazio destinato alla creatività giovanile nel centro di Bari, finanziato dal progetto Bollenti Spiriti"
L'invito recita così:
“La Città di Bari, nell’ambito del progetto Bollenti Spiriti, ha messo in cantiere uno spazio destinato alla creatività giovanile e alla produzione musicale.
Sale prova, spazi di convivialità, internet point e altro. Questo incontro si propone di approfondire il progetto attraverso un confronto con destinatari e potenziali gestori. Un’occasione anche per conoscere e verificare direttamente le possibilità di uno spazio da inventare.”
interverranno: per il Comune di Bari NICOLA LA FORGIA e PASQUALE MARTINO, per la Regione Puglia GUGLIELMO MINERVINI, per l'VIII circoscrizione VITO DE BENEDICTIS, i responsabili del progetto ANNAMARIA COLAFATI, SILVIA CONTINI, DAVIDE CUSATELLI, CARLO BRUNI Scrivi commento (0 Commenti)
Facoltà di Scienze Politiche, Università di Bari , Cattedra di Sociologia generale
Seminario con :ALESSANDRO LANGIU_Autore ed attore di teatro d’impegno civile
Il dilemma del prigionieroLavoro, fabbrica e città: l’Ilva a Taranto
Il seminario avrà luogo nell’Aula Magna ‘Aldo Moro’ della Facoltà di Giurisprudenza (piazza Cesare Battisti, 1) il 28 novembre 2007, h.15.30 e sarà preceduto da una breve introduzione sulla storia della presenza siderurgica a Taranto da parte della prof.ssa Lidia Greco.
29 novembre Taverna del Maltese , Via nicolai, Bari
Sabato 24 novembre abbiamo invitato architetti, artisti, sociologi, naturalisti, curiosi e cittadini a compiere insieme un’ esplorazione della linea ferroviaria nel tratto compreso fra la Stanic e Punta Perotti. Due o più gruppi, a seconda del numero di partecipanti, si muoveranno nell’intorno dello spazio ferroviario a partire delle stazioni di Bari Parco Sud, Bari Via Crispi e Bari Policlinico, per rincontrarsi in Largo Sorrentino attorno a un tavolo allestito per un “pranzo urbano” sullo sfondo della Caserma Rossani. L’esplorazione proseguirà nel pomeriggio e si concluderà con un incontro pomeridiano per scambiarsi le rispettive impressioni.
Sabato 24 novembre invitiamo architetti, artisti, sociologi, naturalisti, curiosi e cittadini a compiere insieme un’ esplorazione della linea ferroviaria nel tratto compreso fra la Stanic e Punta Perotti. Due gruppisi muoveranno nell’intorno dello spazio ferroviario a partire delle due stazioni di Bari Parco Sud e Bari Z.Industriale, per rincontrarsi in Largo Sorrentino attorno ad un tavolo allestito per un “pranzo urbano” sullo sfondo della Caserma Rossani. per info e adesioni: