Cos’è un “trentaneo”? La risposta è qui, nel primo di una serie di racconti di Francesco Marocco, in uscita ogni domenica sulla pagina culturale del Corriere del Mezzogiorno.
Precari, tenaci combattenti alla conquista della propria indipendenza, cresciuti a pacchi di Girella e sorpresine del Mulino Bianco, spettatori delle avventure dei Puffi nelle tv in bianco e nero, i trentenni contemporanei sono la prima generazione che si confronta con le rivoluzioni globali al crepuscolo del secolo breve.Il mondo cambia, purtroppo o per fortuna, ma certe cose non cambiano mai. Primperan il protagonista del racconti di Francesco, il “Trentaneo” dei trentanei, vittima delle trasformazioni globali e dei ristagni locali, accetta con misurata ironia la sua condizione di estraneità alle vicende del mondo.
Da tre anni l’Associazione Culturale SUM opera sul territorio con l’intento di permettere la costruzione di uno spazio ideale in cui possano incontrarsi ed esprimersi giovani musicisti ed artisti emergenti. Lo spazio creato da SUM è uno spazio in continuo divenire, un contenitore che incessantemente raccoglie, connette, sostiene, mostra. Da questa fucina creativa, votata all’esplorazione ed alla promozione dell’incontro e della sinergia delle diverse espressioni della cultura locale, nascono “SUM IMAGO – (L’IMMAGINE DI SUM)”, progetto orientato ad incoraggiare la diffusione di nuovi linguaggi e a dare visibilità a tutti quegli artisti che si esprimono con il mezzo fotografico, e "SUM SUONO", rivolto a band e singoli artisti non iscritti alla SIAE, per la selezione dei brani da inserire nella terza compilation del progetto SUM.
Signori miei, questo è genio allo stato puro! I giornali accusano. Le sovrintendenze tremano. Presunti futuristi del nuovo millennio inneggiano a rinnovamenti globali. Gli artisti di tutto il mondo rosicano.
In questa fine estate metereologicamente indecisa, dopo aver assistito alla fiera delle banalità strategiche e aver visto la mia povera kangoo innaffiata dagli spruzzi delle fontane di acqua di mare, il mio ottimismo aveva deciso di ritirarsi dalla scena per un po' in attesa di tempi migliori...
Eppure l'altra sera nelle sale di Santa Scolastica, in occasione del piccolo miracolo del BARCAMP della creatività, l'ho visto riaffaccarsi. Girava curioso e prendeva appunti. L'ho visto stringere la mano ai ragazzi del LUA (Laboratorio urbano aperto di San Cassiano), e sorridere beato davanti alla luna piena.
L'ho rincontrato il giorno dopo che sgomitava per arrivare sotto al palco di Elio e le Storie tese, e dondolarsi incantato davanti alle performance di Nicola Conte in piazza del Ferrarese. Mi diceva in un orecchio "Forse si, forse cambia davvero, questa città". E mi ha fatto immaginare per un attimo un' altra città possibile...
Causa morte dell'hardisk del mio portatile, sono qui costretta all'ozio forzato.
E finalmente trovo il tempo per parlarvi del sito/libro che risolverà tutti i probelmi di chi quest'estate ha voglia di vacanze fuori della norma.
Experimental travel (by Lonely Planet!) propone una lista di viaggi extra-ordinari per viaggiatori coraggiosi! Tutti rigorosamente fai da te. Le destinazioni sono tutte sconosciute. Experimental travel libera il viaggiatore dagli obblighi del turista, e rende tutte uguali le destinazioni, dal Taj Mahal a Nino Panino. Quello che conta è lo spirito, il metodo di viaggio, il resto è tutto da scoprire. E il viaggio si trasforma in gioco...
La carta rimbalzò sul banco. Manidisega dormiva, al solito. Non si avvide del lancio e il foglio a quadretti rotolò fin oltre l'orlo del tavolo. Cadde al suolo nel momento in cui la professoressa d'inglese prendeva fiato tra due quartine di un poeta del romantic period. Nel silenzio, il rumore minimo della pallina sul pavimento fu sufficiente a richiamare la sua attenzione. Piombò sul biglietto accartocciato. Lo dispiegò con sorriso soddisfatto. Lesse ad alta voce:
Con il contributo dell'Università degli studi di Bari, l'unione degli Universitari di Bari (U.d.U.) e l'Associazione Culturale SenzaEditore, realizzano lapubblicazione di una antologia alla quale le studentesse e gli studentiiscritti all’università di Bari possono partecipare con racconti, poesie,scritti, a tema libero.
Gli scritti vanno inviati all’indirizzo e-mail:
entro e non oltre il 25 maggio 2007.
Lo confessiamo, questo post è il massimo del politically uncorrect e del disimpegnato. Ma dopo una riunione del gruppo direttivo rossorossani ci siamo decisi a permermetterne la pubblicazione. Le motivazioni? 1) cutura generale; 2) offre un interessante indagine di scenario urbano e sociologico (principi ispiratori di questo blog); 3) ci aiuta a meglio comprendere la dicotomia tra l'area metropolitana barese e gli spazi industriali della sua provincia (chi sono i nuovi imprenditori pugliesi e soprattutto come hanno reinventato un sistema che si credeva in crisi?).
All'attento pubblico di lettori di rossorossani sottopongo questo articolo uscito su repubblica.it stamattina. Per riflettere... (La foto è di serafin_s': http://www.flickr.com/photos/serafin_s/)
La vita è trasparente di Vittorio Zambardino
Diventeremo - o siamo diventati - tutti trasparenti? E ci va bene così? Certe domande possono avere anche una portata più lunga del contesto in cui sono fatte. Per esempio, puoi fare la critica di Google e non renderti conto che stai dimenticando i cattivi di qualche telco che possono spiare anche la portinaia. Eppure, che qualcuno punti il dito sul lato oscuro del Grande Motore, che nasca l’opposizione a Google non è male (e non faremo certo noi confusione: Google e Telco sono fenomeni diversi).
Certe denunce sono un guaio, perché non si sa mai quando si muovono sul piano di realtà e quando poi lo abbandonano per avventurarsi dentro le supposizioni. Però questo video , realizzato da due studenti tedeschi - Ozan Halici e Guenther Mayer - è la prima, vera, organica risposta in forma di manifesto politico al video Epic 2014. Epic è l’apologia di Google, che ormai viene citata ad ogni occasione per esaltare la gemetrica potenza del motore nell’assicurare un grande avvenire a utenti e media, posta la condizione che si lascino ingoiare dalla macchina dell’informazione creata da Brin e Page.
Invece qui me la spasso con esoticissime pizziche e tammurriate made in Paris.
Ieri rutilante concerto di musicanti nostrani in pieno Ménilmontant, con avventori francesissimi vestiti però come il padre di Albano Carrisi. In realtà non è un semplice caffè, ma è il bar di una specie di pensione che però in francese risulta essere in ogni caso un hôtel, con tanto di serveuse bonazza slava.
Mai incontrati tanti meridionali in un café 7m X 7m, mai tanti pugliesi, mai tanti salentini, mai tanti triggianesi. Bello improvvisare Kali Nifta in simil-nipponico con quella serenità che solo Parigi assetata di sole museca e spachetti può assicurarti. Sembrava Broccolino. L’ultima volta c’erano pure i gagliardetti dell’ Italia. Ci mancava solo il posterone della Gazzetta dello Sport della finale del 1982 con Marco Tardelli che corre come un pazzo per l'eternità.
YAAAAAAAAAWN... sbadiglio... Si comincia! Stamatina, venendo in ufficio, ricordavo gli annunci più stravaganti cui ho risposto in questi mesi, cercando, in base al linguaggio, alle richieste, di inquadrare i datori di lavoro... La jungla insidiosa del mercato del lavoro va affrontata con attenzione. Dovete sapere che anche nell'offrire lavoro ci vuole esperienza. E se non sei capace, rischi di inanellare degli insuccessi incredibili, nella ricerca di un ragazzo/a da sfruttare! E' quasi comico "beccare" questi novelli schiavisti: hanno le classiche pretese da chi ha aperto da poco o hanno la convinzione che a breve sfonderanno. Vivono con l'idea dello studio all'americana, con i nomi sulle porte, una divisione gerarchica piuttosto forte, dove il vertice è composto dai "soci" e la base dagli "operatori CAD" (notare il parallelo con il "faraone", la sua corte e gli "schiavi"). Ovviamente l'idea delle paghe è più simile a quello di un'industria di palloni da calcio... Gli annunci normalmente sono su questo stile:
Studio di progettazione cerca architetto max 30 anni, laurea minimo 110/110, con almeno 5 anni di esperienza nel settore pubblico e 5 nel settore privato, perfetta conoscenza lingua inglese, perfetta conoscenza cad, 3d studio, photoshop, grande disponibilità, totale dedizione al lavoro, capace di redigere esecutivi, capitolati d'appalto, computi metrici, fascicoli del fabbricato. Si valutano Curricula (anzi: curriculum, ignorando il plurale latino, o peggio: curriculums... all'inglese!). Asternersi privi requisiti. Il possesso di auto/moto sarà requisito preferenziale
Vi presento il dr. Porka . Non lasciatevi ingannare dalle apparenze.Quello che si nasconde dietro il grugno è ancora tutto da scoprire.
Porka è intorno a noi, prende l'autobus, rapina banche, legge il Daily Telegraph, si arrampica come spiderman e regala banconote ai passanti. Porka stupisce e di colpo ferisce. Performer dell'urbano ci ricorda che "la realtà è ben più grottesca di un qualunque fumetto hard core." Porka è fra noi. Basta cercarlo. Oltre la maschera. Per scoprire che ci somiglia un po'.
Personaggio dei fumetti "AndergrAund" della "Casa dei dissociati" non-etichetta autoprodotta, nasce dalla mente e dalla penna di Ant e Capitano nel 2002, quando fa la sua prima pubblica apparizione sulla fanzine PILLOLE. Protagonista di performance urbane, ha partecipato alla mostra GAP- giovani artisti pugliesi- nell'ottobre 2006 con "L'ultimo giorno dell'ecomostro", deriva surreale sullo sfondo dello scheletro di Punta Perotti.
La prima riunione di redazione di rossorossani, nel lontano marzo 2006. La prima di tante, per discutere di quello che avremmo POTUTO FARE, di quello che saremmo POTUTI ESSERE, delle strade da prendere, degli orizzonti da guardare.Da bravi progettisti eravamo partiti immaginando un sito più "ordinato" e "consapevole" rispetto a quello che attualmente si presenta ai vostri occhi, finalizzato ad un qualcosa a cui caparbiamente cercavamo di dare un nome: la riqualificazione della Rossani, la ricerca degli spazi, il confronto sui temi urbani….
A sette mesi da quella prima riunione mi ritrovo a riflettere su quello che queste pagine web sono diventate: racconto corale di esperienze e passioni; bacheca di annunci ed eventi; vetrina di pensieri sparsi. Constato come quell’ originario ambizioso tentativo delimitare categorici ambiti di discussione e riflessione sia fallito, sotto le pressioni di uno spontaneo bisogno di CONDIVISIONE, un gioioso sharing delle nostre microstorie, singole e intrecciate, intime e urbane.
Molti di voi li avranno recentemente ascoltati in concerto a Bari, a Roma i loro concerti sono frequenti quasi come gli ingorghi a piazza Venezia, a PiazzaVittorioli si incontra spesso a tarda sera con gli strumenti in spalla.
L’Orchestra di piazza Vittorio è un’orchestra multietnica composta di 15 musicisti provenienti da ogni parte del mondo, nata 4 anni fa a Roma nel quartiere Esquilino, grazie al lavoro e all’impegno di Mario Tronco e del gruppo Apollo 11, un comitato di cittadini autorganzzatisi per salvare uno storico cinema del quartiere dalla trasformazione in una sala Bingo.
In questi giorni è in programmazione nelle sale italiane il documentario di Agostino Ferrente che racconta la loro storia. Un’incredibile storia, tanto che sembra essere uscita dalla penna di un ottimo sceneggiatore. Invece no. È tutto vero. I personaggi, le loro vite, il lieto fine…
tratto da: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Io%20schiavo%20in%20Puglia/1370307//0
di Fabrizio Gatti
Sfruttati. Sottopagati. Alloggiati in luridi tuguri. Massacrati di botte se protestano. Diario di una settimana nell'inferno. Tra i braccianti stranieri nella provincia di Foggia
A TORINO I COINQUILINI SI CERCANO AL PUB E A MILANO C’E’ CHI INIZIA A SCEGLIERE LA CO-RESIDENZA COME ALTERNATIVA AL CONDOMINIO (all'estero tutto questo accade già...)
Settembre. Fine delle vacanze. Ripresa delle attività lavorative e universitarie. Mese di traslochi e trasferimenti. La ricerca di una stanza è diventata un serio problema soprattutto per gli studenti e i giovani lavoratori delle grandi città. La ricerca di un intero appartamento ancora di più. L’affitto di una stanza che si possa definire tale, dotata cioè di luce, aria e mobili, in una casa relativamente vicina al centro, vagamente collegata alla metropolitana, a Roma sfiora ormai i 550 euro (spese incluse). L’anno scorso la stessa stanza ne costava 500. Un rincaro del 10% e nessun contratto. Più della metà dello stipendio di un neolaurato. Un terzo dello stipendio di un padre di famiglia. Un lusso per pochi fortunati. (continua...)
"CTRL-ALT-DEL Art Project" è un progetto di stiker art collettiva, che ha recentemente vinto il primo premio del Memefest 2006, International Festival Radical Communication in Ljubljana. Vi invitiamo ad andarlo a scoprire e magari a partecipare anche voi con la vostra personale installazione urbana . www.ctrl-alt-del.da.ru
La finale dei mondiali seduti per terra sui manifesti della pop parade (vd. post precedente), come tanti islamici in preghiera davanti allo schermo del dio-mondiale. Alle 20 c'è ancora troppa luce. Non si riesce nemmeno a vedere la palla. Quando la palla compare è già il secondo tempo. E si soffre. Fino ai rigori. Poi il fischio finale. Le braccia al cielo. Fiumi di gente invadono le strade, le piazze, le aiuole, le fontane. L'Italia unita festeggia la coppa del mondo all'ombra sorniona dell'Altare della Patria. Forza Italia e Forza Azzurri. Alè-o-oooo, po-po-po-po-po-po-pooooooooooo. E stamattina in Piazza Venezia già si ripiantavano i fiori.
Questa la proposta, confessiamo un pò disimpegnata, per il weekend barese: mare + cruciverba creato appositamente con le nostre manine durante un viaggio in treno Bari-Roma. Per tenere allenate le menti... Ringraziamo il nostro compagno di viaggio Antonio che ci ha aiutato nelle definizioni con le sigle (le sapeva tutte!!!) e che, forse ci ha promesso un pallino sulla clustrmap dall'Egitto. La soluzione? Scatta dopo un minimo di 10 commenti al post. Eh eh eh eh!
Con questa vignetta gentilmente concessaci da Carlo Barbanente volevo ricordare il referendum di domani e dopodomani. Mi raccomando, andate a mare ma non dimenticatevi di votare e di votare giusto soprattutto!
(...) In fondo alla strada si avvertì un grido rauco, e uscendo da una curva in leggera discesa apparve il dragobruco. Forando con gli occhi gialli la parete di nebbia, si avvicinò dondolando la testa mostruosa in direzione delle prede. Era lungo più di dieci metri, color rosso sangue, con sei zampe rugose su cui galoppava veloce tra le file di auto parcheggiate. Quando fu vicino alla pensilina, fece brillare a intermittenza un occhietto giallognolo sulla parte destra del muso, un osceno ammicamento bramoso. Poi si fermò con stridere di zanne davanti agli umani incapaci di fuggire, paralizzati dal terrore. Spalancò lentamente non una, ma tre bocche. Con due di esse ingoiò le vittime, dalla terza ne sputò fuori una evidentemente masticata e digerita. Chiuse di colpo le fauci e ripartì con un soffio satollo. (...)
Stefano Benni (Immagine tratta da blarg.hexpolsion.com)
Ecco a vo... il primo sticker da ascensore! Scarica qui gli adesivi, metti un foglio di carta adesiva nella stampante, taglia e incolla in ascensore! Darai anche tu il tuo contributo alla campagna di convivenza sostenible nei condominii di tutto il mondo!
Scritto da Patrizia Pirro_foto di Francesca Ruggeri
venerdì 26 maggio 2006
letture e riflessioni sognando città multietniche... SCONTRO DI CIVILTA’ PER UN ASCENSORE A PIAZZA VITTORIO di Amara Lakhous (edizioni e/o)
Non voglio annoiarvi con le beghe del mio vicinato romano… E’ solo che Nina (quella che mi consiglia i libri e non ci sbaglia mai, anche quando non li ha letti) mi ha segnalato questo libro, invitandomi caldamente a leggerlo, punzecchiando quel senso di appartenenza alla comunità immigrata romana che ho iniziato a sviluppare sette mesi fa quando ho preso possesso dell’appartamento al primo piano di via Ferruccio, quartiere Esquilino. (continua…)Scrivi commento (14 Commenti)
Non un post impegnato, solo un momento di spontanea partecipazione, dall'esc spazio preso in prestito dai ragazzi dell'università di Roma in piena San Lorenzo, musica a palla e internet free per tutti, pubblicamente, senza confini. Scrivi commento (1 Commenti)
L'avvicinarsi della scadenza del bando di bollenti spiriti (15 Maggio) è l'occasione per buttare giù alcune riflessioni. Lancio qui una proposta di collaborazione a chi ci segue: raccontare la loro su questa prima parte di bollenti spiriti. (maggiori info sul bando su http://bollentispiriti.regione.puglia.it/ )