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Sulla riva
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Scritto da Gianni D'amico e Francesco Marocco
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lunedì 26 maggio 2008 |
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Riuniti per il workshop di architettura BARI lungoilmare, undici giovani architetti dei paesi del Mediterraneo sono chiamati ad apportare la loro diversità creativa nell'interpretare il rapporto tra Città e Mare. (continua...)
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Scritto da rsr
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domenica 26 agosto 2007 |
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Ci ritroviamo tutti in spiaggia!

Avanti Pop 30 agosto 2007 - Da qui all’Eternit… il viaggio di Avanti Pop alla Fibronit di Bari
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Scritto da Patrizia
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mercoledì 25 luglio 2007 |
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Cronache di transito al porto di Bari
L’estate del 1991 a Bari se la ricordano tutti. E’ stata l’estate dello “sbarco” , quella in cui la nave “Vlora” traghettò al porto di Bari 21.000 albanesi in fuga dalle miserie della propria terra. Sono passati 16 anni da quell’estate drammatica e di quell’esodo nulla più si racconta. Eppure nessuno sa che migliaia di albanesi al porto di Bari ci tornano ogni estate. Arrivano da tutta Europa a bordo di Bmw con l’aria condizionata, mogli, bambini e frigoriferi al seguito, e parlano francese, tedesco e italiano con un forte accento veneto, lombardo, toscano. Arrivano sin dalla mattina presto dopo ore di viaggio sulle autostrade, per imbarcarsi alla sera su una nave che li riporterà a Durazzo, in vacanza, "a casa", come loro tengono a sottolineare.
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Scritto da pesce rosso
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martedì 16 gennaio 2007 |
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Una mattina all'acquario sulle tracce degli Stalker 
Chi non c'era sabato, fa ancora in tempo ad andarci. La mostra all'acquario provinciale organizzata dagli Stalker a gran sopresa rimarrà lì ancora due mesi. A loro non piace chiamarla mostra, a me non piace chiamarla installazione. Meglio definirla un racconto acquatico dell'esplorazione della costa fra Barletta e Bari che Roberto, Valentina, Michele, Lorenzo, Pia, Antonio, Pasquale, Nico e altri hanno compiuto a piedi in quattro giorni. Ciottoli, sassi e scarti di cava ricoprono il pavimento. Flavia che ignara ha scelto i tacchi per l'occasione, protesta. I video di Nico sono proiettati sullo sfondo di una mappa a gessetto lunga 10 metri che ripercorre il percorso effettuato. Le strisciate di immagini scattate dalla barca incorniciano le vasche degli anemoni di mare e le foto di Roberto e Valentina nuotano assieme a pesci e tartarughe nelle vasche. Fa niente se non si vedono bene, se la luce da fastidio, e la plastica impermeabilizzante si è già deformata. Gli inconvenienti del budget limitato si lasciano dimenticare. La vera attrazione della giornata sono loro: i pesci intontiti che da tanto tempo non guardavo (vivi) così da vicino. [sentirsi pesci circondati da pesci]
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Scritto da trazeroeuno
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domenica 07 gennaio 2007 |
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Ecco le nuove dalla nostra devastata costa: sabato 13 dicembre dalle ore 10:00 all'acquario provinciale sul molo pizzoli l'installazione dall'esplorazione di 4 giorni sulla costa organizzata da Stalker. Un invito rivolto a tutti, per un pensare sul pensare il paesaggio, il corpo. Scrivi commento (6 Commenti) |
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Scritto da Flavia e Patrizia_ foto e ritocchi di Giando
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venerdì 29 dicembre 2006 |
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P:Ci sono città che casualmente ricorrono nella mia vita. Marsiglia è una di quelle. Ci sono capitata ben quattro volte e ve le voglio raccontare.
Prima Arrivai lì semi addormentata su un pulman di studenti di architettura, pronti a studiare le aree portuali. Quell’anno il tema di progetto era la riqualificazione del porto di Marsiglia. Ricordo una giornata fredda e un gioco situazionista che ci portò a girare a caso nelle strade del vecchio Panier - il quartiere del porto bombardato durante la seconda guerra mondiale perché sede della Resistenza – seguendo all’occasione Madame con passeggino e anziani col cappotto. La gente di Marsiglia ci portò nel ventre del quartiere, in fondo a garage sotterranei nascosti dalle casette dipinte, in strade a cul de sac annerite dalle polveri dei cantieri, in cima a ripide salite affacciate alle finestre dei palazzi fin de siecle degli sventramenti hausmaniani. E in quel perdersi infantile toccare il cuore della città.
F:Erano cinque anni che non tornavo a Marsiglia. Forte la curiosità di vedere cos’era cambiato e di ritrovare ciò che avevo amato. Con mia somma meraviglia mi sono accorta di quanto fosse labile la mia memoria e quanto non conoscessi questa città su cui avevo vagheggiato a lungo.
La prima cosa a stupire me e i miei compagni di viaggio è stato il silenzio, le atmosfere ovattate, in contrasto con la chiassosa Marsiglia dell’immaginario collettivo, il melting-pot, il crogiolo di razze in contrasto dialettico o aspro tra loro. Silenzio dans la gare St. Charles, silence dans le Panier, solo il Noaille, il quartiere arabo vicino la stazione, rientra nel chlichès, con le sue macellerie islamiche illuminate dai neon blu elettrico, i kebab che rosolano senza tregua, le atmosfere da medina che abbiamo vissuto a Tangeri, Fès, con i beurs intenti nei loro traffici, che ti abbordano con uno sguardo e ti seguono fino all’ingresso del metro. Scrivi commento (11 Commenti) |
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Scritto da Patrizia_che è tornata a vedere il mare ogni mattina
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martedì 07 novembre 2006 |
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 TUTTO IL MEDITERRANEO E' PAESE. "Ovunque vado, oggi, ormai non mi parlano d'altro che di Europa. E' per questo che vengo al faro Sainte Marie. C'è di che disperare. Perchè io non vedo nessun futuro europeo a Marsiglia. Nonostante quello che dicono. Marsiglia è città mediterranea. E il Mediterraneo ha due rive. Non solo la nostra. L'Europa parla di una soltanto, oggi, e sappiatelo, in Francia questo va fin troppo bene. Trasformano queso mare, per la prima volta, in una frontiera tra oriente e occidente, tra levante e ponente. Ci separano dall'Africa e dall'Asia Minore. Scrivi commento (1 Commenti) |
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