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Scritto da Alessandro
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domenica 04 marzo 2007 |
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Progetto di: Giovanni Noviello, Carlo Brancale, Alessandro Francesco Cariello, Luigi Falbo, Vito Castoro, Innocenzo Langerano, Domenico Dimichino scarica il file pdf1 pdf2

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Scritto da Livia
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martedì 27 febbraio 2007 |
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Premessa Non sono un architetto. Non sono un'urbanista. Non ho molte conoscenze in materia ma, vostro malgrado, azzardo un contributo alla discussione. Abbiate pietà.

Svolgimento Il contenente per il contenuto. E' questa una equazione logica per una citta'?
Bari cambia è innanzitutto un progetto per il restyling della via più in vista di una grande città meridionale. Bari cambia è, a mio modo di vedere, un progetto su di un contenete, via Sparano, che mira a costituirsi in contenuto. Parrebbe, poi, anche un grande progetto di marketing con l'unica aspirazione di dimostrare che qualcosa, in questa immobile città, inesorabilmente si evolve.
Eppure che il progetto in se' abbia delle pecche lo si evince leggendo quanto annotato dai cittadini visitatori sul guest book all'entrata. Invito tutti a leggerlo perché rappresenta in maniera non distorta il pensiero del barese medio: quello che affolla in questi giorni il negozio di Ikea mangiando migliaia e migliaia di polpette svedesi (complete di marmellatina) e si esalta, contemporaneamente, all'idea che ogni domenica il gorgheggiare del ragù sul fuoco lo desterà dal suo placido sonno.
Non scendo nei particolari delle invettive dei visitatori contro il sindaco e le sue aspirazioni mittle europee, ma vi riassumo in due parole il concetto espresso dal cittadino medio:
"Ce ne era proprio bisogno?"
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Scritto da Patrizia
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sabato 24 febbraio 2007 |
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Tra i progetti partecipanti al concorso per la riqualificazione di via Sparano , poche le proposte convincenti. La nostra non ufficiale rossorossanica commissione improvvisata di valutazione dei progetti (cioè IO) ha deciso di assegnare il primo premio alla multinazionale svedese, che nei giorni della mostra per promuovere l’apertura della nuova sede di Bari, ha collocato in giro per la città casette col tetto a punta interamente arredate Ikea. A fronte di noiosi lastricati in pietra di Trani proposti per via Sparano e di eccentriche e dubbie risistemazioni di piazza Umberto, la casetta Ikea è l’unico intervento che in questi giorni di vivace dibattito sul futuro del Murattiano è riuscita davvero a cambiare l’immaginario delle famiglie baresi, che nei prossimi mesi riempiranno le proprie case di letti soppalco Tromso, futon Grankulla e lampade Grono. 
Ma vediamoli un po' questi progetti che ridisegnano il cuore della città...
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