Con il contributo dell'Università degli studi di Bari, l'unione degli Universitari di Bari (U.d.U.) e l'Associazione Culturale SenzaEditore, realizzano lapubblicazione di una antologia alla quale le studentesse e gli studentiiscritti all’università di Bari possono partecipare con racconti, poesie,scritti, a tema libero.
Gli scritti vanno inviati all’indirizzo e-mail:
entro e non oltre il 25 maggio 2007.
Niente più paginoni sui giornali locali, nessuna altra interessante dichiarazione sul futuro della Ex-Caserma...Tutto tace apparentemente, ma noi continuiamo a tenerci-vi informati!
Se volete sapere qualcosa di più sul passaggio dell'immobile dal Demanio al Comune, potete visitare questo link del demanio, segnalatoci da Simone. L'articolo e il pdf che potete scaricare relativo al Progetto "Valore Paese" annuncia il passaggio di 1000 e più immobili di proprietà militare all'agenzia del Demanio. Il passaggio dei primi 200, tra cui la caserma Rossani, dovà avvenire entro giugno 2007, quello dei restanti si concluderà nel 2008. Il documento ci dice anche che il Demanio al fine di valorizzare le aree e gli immobili negli interessi della collettività, istituirà dei tavoli permanenti con i Comuni interessati a definire un piano di riconversione in linea con i fabbisogni del contesto urbano.
Ci chiediamo cosa voglia dire tutto questo... Che il magnanimo gesto di Prodi fosse un'operazione già da tempo prevista? Che neanche il sindaco sapesse tutto questo, e cioè che le possibilità per una riqualificazione della Rossani erano più che concrete, anche senza regalare la chiesa Russa a Putin? E che sia stato uno scambio A PERDERE e che quindi tutti siamo stati elegantemente gabbati?
A proposito di moda, dopo il grande successo delle Malvestite, vi segnaliamo la rassegna "Il vestito dell'attrice - Cinema & Moda" , rassegna cinematografica a cura dell'Associazione culturale INGEGNI, che a partire da sabato 12 maggio proietterà sui tetti della Biblioteca Santa Teresa dei Maschi e di Santa Scolastica sei film "glamour" seguiti da dibattiti con stilisti e giornalisti e concerti sotto le stelle!
Vista l'aria fashion, ci chiediamo solo se sia richiesto il vestito da cocktail!
Lo confessiamo, questo post è il massimo del politically uncorrect e del disimpegnato. Ma dopo una riunione del gruppo direttivo rossorossani ci siamo decisi a permermetterne la pubblicazione. Le motivazioni? 1) cutura generale; 2) offre un interessante indagine di scenario urbano e sociologico (principi ispiratori di questo blog); 3) ci aiuta a meglio comprendere la dicotomia tra l'area metropolitana barese e gli spazi industriali della sua provincia (chi sono i nuovi imprenditori pugliesi e soprattutto come hanno reinventato un sistema che si credeva in crisi?).
180 partner internazionali, 500 eventi l’anno, 45.000 mq di spazi di lavoro, 60 strutture professionali, 400 persone in quotidiana attività, 1.000 artisti presenti ogni anno, 30.000 ore di formazione, 105.000 visitatori l’anno: questi i numeri della Friche Belle de Mai di Marsiglia, uno dei più grandi poli multiculturali di Francia. Progetto nato nel 1992 per iniziativa dell’associazione Système Friche Théatre (SFT), il cui obiettivo era quello di “conquistare nuovi territori di creazione”, e appoggiato da un illuminato allora assessore alla cultura che decise di destinare gli spazi di un’antica manifattura tabacchi in disuso per la creazione di un laboratorio culturale permanente, oggi la Friche è uno spazio di ricerca dedicato alla creazione contemporanea sotto tutte le sue forme: teatro, danza, circo, artisti di strada, arte visiva e digitale, musica, cinema.
A Caserta come a Bari c’è una grande area dimessa, un tempo militare, nel cuore della città. Si tratta del Macrico, un’area di 32 ettari, al momento di proprietà religiosa, che dal 2000 è l’oggetto delle battaglie del comitato cittadino MacricoVerde. Il Comitato si batte per l’ acquisizione dell’area da parte del comuneper farne un grande parco pubblico in cui trovino posto l’orto botanico e strutture culturali e sportive.
Il comune, non raccogliendo le indicazioni del Comitato circa l’inedificabilità dell’area, nel 2003 lancia un concorso di idee, vinto dall’architetto Stefano Boeri, che presenta un progetto che prevede oltre a un grande parco, la costruzione di nuove volumetrie destinate a servizi pubblici e privati.
La storia che ho qui riassunto in poche righe, è in realtà ben più complessa e presenta molte analogie con quella della caserma Rossani (qui a Bari, secondo me, è andata un po’ meglio!) Se avete voglia di approfondirla troverete tutti i dettagli sul sito www.macricoverde.altervista.org .
Il progetto di Boeri invece lo riporto qui sotto, perché al di là delle specifiche funzioni, pur eliminando gran parte degli edifici esistenti, mi sembra molto interessante nella sua organizzazione…
L´Associazione Mutua Studentesca Bari organizza un ciclo di dibattiti - presentazioni di libri dal titolo: "RIOT, Riflessioni, idee, opposizioni, trasformazioni".
Venerdì 13 il sindaco e la sua lista hanno organizzato alla sala Murat un incontro con i cittadini sul futuro della Rossani. Tanti interventi e tante proposte, alcune molto fantasiose(acquario, planetario, cittadella del commercio italo russo!!!), altre meno (parco, servizi per gli anziani e la cultura) e per fortuna largamente condivise da consiglieri e cittadinanza.
Come potrete leggere nell'articolo che segue, tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno di sabato, Michele Emiliano nelle sue conclusioni si dice favorevole all'idea di un parco polifunzionale alla Rossani, recependo positivamente le richieste avanzate dal Comitato Rossani! Leggete qui in coda l'intervento di Simone Lopez, portavoce del Comitato, e valutate...E' o non è un grande successo?